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martedì 26 aprile 2011

KABUKI - make up 1 : cultura 0

Porcaccia la miseriaccia. L'ignoranza incombe sopra la mia testa. Vergognus vergognam (...)
Ma vi pare che io non debba sapere cosa significhi originariamente una parola che uso praticamente ogni giorno?
Vi racconto:
Ieri, lunedì di Pasquetta, ho fatto la stessa cosa che avranno fatto milioni di giovani in tutta Italia: andare in una villetta fuori città per passare la giornata fuori con gli amici, pranzare assieme e dopo pranzo: giocare con i giochi di società. Nel caso specifico Taboo. Conoscete il gioco no? Fare indovinare una parola senza usare le 5 parole taboo scritte sotto di essa.
Molto divertente. Metti in moto il cervello e mostri al mondo il tuo livello di ignoranza.
Dopo un bel po' di carte, nel bel mezzo della partita, mi arriva la carta maledetta. Parola da indovinare: KABUKI. Faccio un salto sulla sedia, guardo le mie compagne di squadra (eravamo donne contro maschi) e mi dico: ora lo indovinano subito!

ALLOCCA IN AZIONE !

- "Ragazze, posso dire tutte le parole, è facile! E' il pennello bassetto e grassottello che si usa per stendere il fondotinta minerale!"
- ...silenzio...
- "Daiiii! Ve l'ho detto un sacco di volte! Come si chiama? Il mio è di Neve MakeUp!"
- "eeemmm... cavolo non mi ricordo..."

A quel punto il ragazzo che controllava la mia carta per verificare che non dicessi le parole taboo mi fa:
"Eli guarda che ti stai sbagliando, è un'altra cosa..."
"Noooo, lo so meglio dell'Ave Maria, sei pazzo? Certo che so cos'è !!!"
"Eli, leggi le parole taboo..."
"............... teatro.... giappone .....ma che caz.... "
Finito il tempo. Perso il turno.

Lacrime, disperazione.
Fase 1. Rabbia. Ore e ore di spiegazioni e dialoghi sul makeup buttate all'aria. Ma cosa fanno le mie amiche quando parlo? Dormono?!
Fase 2. Presa di coscienza. Si certo, sono laureata, lavoro da un paio d'anni, nelle mie materie sono ferrata e brillante... ma... non mi è mai venuto il dubbio che kabuki significasse qualcos'altro. In una sola parola: sono un' i-gno-ran-te.

MA per riparare a questo errore gravissimo, diffonderò il verbo, e spiegherò a tutti voi cos'è il Kabuki. Originariamente intendo.
Wikipedia dice:
Con il termine kabuki (歌舞伎) si indica una forma di teatro sorta in Giappone all'inizio del '600.
Per leggere tutto l'articolo cliccate QUI, e potrete capire anche perché hanno dato questo nome all'omonimo pennello.
Si però... chi glielo dice al signor Wiki che deve aggiungere un altro significato alla parola?!

mercoledì 20 aprile 2011

BARRY M - pennelli ombretto

Vi presento i miei due pennellini acquistati sul sito Barry M due anni fa.
Hanno il manico lungo e molto sottile, molto pratico a mio avviso.
Le setole sono corte, morbide ma ben compatte. Sono ideali per la stesura dei pigmenti, soprattutto con le setole bagnate. Non hanno mai perso peli, nemmeno durante i primi lavaggi, e tutt'ora continuano a fare il loro lavoro egregiamente.

Avendo le setole corte, la superficie che riescono a coprire non è ampissima: secondo me sono molto utili per applicare l'ombretto in punti precisi e per fare i punti luce.
Non è adatto a stendere l'ombretto su tutta la palpebra, a stendere una base oppure quando si è di fretta. Questo no.
Però credo sia uno di quei pennelli che ti salvano il trucco quando hai tutti i tuoi pennelli preferiti sporchi e non sai cos'altro usare!

In generale, la Barry M vende dei buoni prodotti. Le spese di spedizione sono moderate. Spediscono dalla Gran Bretagna con Royal Air Mail, il pacco arriva in meno di una settimana. Ho fatto tanti ordini dal loro sito, e non ho avuto problemi di nessun tipo.

Entro breve farò un altro ordine per provare i Lip Crayon e gli smalti. E magari qualche nuovo bellissimo pigmento.



mercoledì 16 febbraio 2011

DEBBY - pennello blush

Nel periodo di Natale gironzolavo sconsolata tra i banchi della profumeria sotto casa: tutti gli scaffali mezzo vuoti, pochissimi prodotti disponibili... in compenso era pieno di confezioni regalo tipo "mascara e matita" "ombretto e eyeliner", cavolate del genere (ups, solo un parere personale!)
Dato che dovevo sfogare la mia sete di acquisti in qualche modo, oltre ad aver comprato lo shampoo Johnson alla lavanda (rilassante, per il bagnetto dei miei pennelli), sono stata attirata da un pennello della Debby: un bel colore fucsia acceso, confezionato nel suo bel cellophane. Mi sembrava brutto aprirlo, e non c'erano pezzi in esposizione (non era esposto nemmeno il prezzo in effetti). Al che l'ho comprato, rischiando, ma quasi certa del mio super acquisto.
Prima delusione alla cassa: ben 5,99 euro... alla faccia... ma sì. Si vede che sarà proprio un bel pennello!
Seconda delusione a casa: apro la confezione, e il pennello mi guardava impaurito, cosciente dell'imminente scoperta. Tadaaan: le setole per niente morbide. Mi dico: laviamolo!
Terza delusione dopo il bagnetto: e che cavolo! Ma non si ammorbidiscono proprio queste setole? Devo fargli il bagno nell'olio indiano?

Inultile dire che ho provato ad usarlo diverse volte, e come qualità è al pari del pennello da blush Kiko: punge. Non tantissimo, ma punge. E non stende bene il prodotto. L'unico lato positivo è che costa meno di quello Kiko.

Ahimé: un acquisto da sconsigliare!