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lunedì 17 ottobre 2011

TOTAL BODY - post lezione

"Sicuramente incontrerai altre ragazze e signore che saranno ferme da tanto tempo come te, e faticheranno!"

..................................scusa?!

MA CHI? E DOVE? Tutte super in forma, altroché!!!

Intanto sono arrivata in sala in ritardo, perché alla reception mi hanno fatto firmare la liberatoria per lo stato di salute. Infatti, non essendo ancora iscritta, non c'è l'obbligo di portare il certificato medico, però giustamente si parano il sederino. Mi sembra giusto.
Arrivando direttamente da lavoro, avevo tutta la roba appresso e dovevo cambiarmi. E dovevo anche capire come funzionava l'armadietto: non so perché c'è una specie di valvola che si gira e poi va infilato il lucchetto...una sorta di prova d'intelligenza: se superi quella, puoi accedere alle attività di gruppo.
Così cerco di fare tutto in fretta e furia quando a un certo punto mi rendo conto che lo spogliatoio: era vuoto!!! Dove sono tutte le altre?!
Già andate in sala... nu... Non ho nemmeno iniziato le lezioni e sono già in ritardo.
Corro nella sala, entro e vengo accolta da una "piacevole" musica dance. Vorrei iniziare l'attività anche io ma mi ritrovo come una pirla con la chiave del lucchetto dell'armadietto in mano... non ho tasche... non ho pertugi... l'unica sarebbe metterla in bocca ma non ha molto senso. Così mi fido e la lascio in un angolino vicino al mio asciugamano.
E inizio.
Molto contenta, inizio. Passano i primi venti minuti e mi diverto. Sempre di più! Hop hop! Come sono brava!
Sono proprio in form.... aspetta aspetta, perché la sala sta girando? E' un effetto ottico? E' un pavimento mobile che ti fa faticare di più?
No Alli... è la pressione... è la tua testa... è un capogiro.
Bene, fermiamoci un attimo. D'altra parte è comprensibile, è la prima lezione. Ho bisogno di respirare a fondo. Mi appoggio al muro... e poi cerco di riprendere i salti, le alzate di gamba, le alzate di braccia, la corsetta sul posto.
E la testa gira di nuovo. Questa sequenza si ripete per tre o quattro volte, dopodiché mi devo sedere perché l'alternativa è stramazzare al suolo, in una pozza di sudore.
Per velocizzare il racconto vi dico che sono rimasta seduta durante i successivi 15 minuti e ho ripreso con gli ultimi esercizi sul tappetino. La lezione si è conclusa con lo stretching, puntuale, dopo un'ora.

IMPRESSIONI DI ALLI
Il total body non è duro come mi aspettavo e come lo descrivono tutti. Certo che dopo due anni di inattività il fisico si ribella e ti dice: "Ma che cavolo stai facendo!? Vai a casa a sdraiarti sul divano e recensire qualche prodotto! Stupida!" Però con calma e con pazienza è un'attività fattibile e anche divertente! Si riesce a domare l'istinto da pigroni incalliti e si dorme benissimo di notte. L'unico rischio è addormentarsi al volante mentre si guida per tornare a casa.

COSA SI FA DURANTE UNA LEZIONE DI TOTAL BODY
Si suda.
!
La mia lezione di prova era divisa in 3 fasi (credo dipenda da ciascun istruttore).
- Una prima parte di esercizi a corpo libero, ci si muove sempre, con passetti laterali, e a turno di fanno gli esercizi: alzate di gambe laterali, salti sul posto, abbassamenti del busto (come quando un pugile schiva un pugno, avete presente?) accompagnati da passo laterale, salti con apertura di gambe e cosine simili.
- Una seconda parte di esercizi con bastone (si può usare quello di legno super leggero oppure quello pesante fatto apposta per la palestra): squat, piegamenti delle gambe, torsioni del busto, piegamenti delle braccia, piegamenti del busto e altro.
- Un'ultima parte di esercizi sul tappetino: fondamentalmente glutei e addominali bassi, alti e laterali; alza gambina, mettiti a cagnolino, flessioni su un aspalla, alza il sederino, stringi le chiappette e varie ed eventuali.
- Subito dopo, con le luci super soffuse, si fa lo stretching, che consente di allungare i muscoli, di rilassarsi e di far asciugare il sudore in modo che uscendo dalla sala non venga un coccolone!






venerdì 26 agosto 2011

SCARPE VECCHIE: dismissed!

Avete presente quando guardate il vostro armadio e capite che c'è qualcosa che non va?
Iniziate a notare che ci sono un sacco di scatole di cui non conoscete il contenuto.
Idem per i cassetti e la scarpiera: c'è solo un grande caos. E ci mettete 10 minuti solo per capire "dove sono quei sandali che ho comprato l'anno scorso a fine estate e non ho messo quasi mai".

Beh, è quello che mi è successo qualche giorno fa.
Non è stata una semplice voglia di riordinare la camera, mi sono spinta oltre e ho avuto il coraggio di mettere le mani in tutti i "luoghi oscuri" dell'armadio.
Cos'è venuto fuori? Che una marea di scatole erano semplicemente vuote! E che ben 5 paia di scarpe erano perfettamente superflue e inutili, oltre che inutilizzate.

A volte bisogna rimboccarsi le maniche e fare questi bei lavoretti di pulizia armadio, altrimenti le nuove scarpe che compriamo poi dove le mettiamo?!

Così ho deciso di dedicare questo post alle scarpe che sto per dare via, liberando spazio in casa mia e magari dando un sorriso a chi se le prenderà (porto tutto in una comunità religiosa che si occupa di smaltire vestiti e altro per i bisognosi). Sembra un pensiero troppo buonista e zuccheroso, ma sino a qualche tempo fa non sopportavo l'idea che qualcun'altro mettesse le cose usate da me, e quindi buttavo tutto. Chiamiamolo "attaccamento incondizionato agli oggetti". Ora le cose sono cambiate.
Quiiiiiindi: ecco a voi le mie dismissed shoes!

Click per ingrandire

Nella foto, a partire da destra:

1 - gli stivali bassi alla caviglia, grigi scamosciati. Li ho usati pochissimo ma ero totalmente innamorata della trama con piccoli cuori e fiocchetto laterale. In Germania ne ho comprato un paio marrone, che prenderanno il loro posto (erano un acquisto cinesino, quindi poco male, pagati pochissimo).

2 e 4 - le scarpe sportive Gola. Anni fa mi innamorai di questa marca, e fui tra le prime persone a comprare un paio di scarpe Gola. Alla fine, nel giro di un anno ne ho comprato ben 3 paia. E sono state tutte comodissime. Queste 2 paia le do via perché sono abbastanza rovinate. Le bianche forse sono recuperabili, perché rovinate solo esternamente, ma le verdi hanno passato guerre, carestie e viaggi intercontinentali, quindi si meritano il riposo eterno !

3 - ho sempre odiato queste scarpe. Le comprai anni fa, un giorno in cui dovevo fare la promoter in un centro commerciale ed ebbi la geniale idea di mettere delle decolleté nere con tacco a spillo. Ok, erano le uniche scarpe nere eleganti che avevo...però non sono stata esattamente un genio!
A metà giornata mi resi conto che non potevo resistere oltre ed entrai in un negozietto a chiedere delle ballerine nere. Ma della mia misura avevano solo queste stupide scarpine con un tacco minimal e il fiocchetto odioso finissimo in punta: uno schifo, parliamoci chiaro. Sono le classiche "scarpe da catechista" (con tutto il rispetto, le mie 2 catechiste si vestivano così, non voglio generalizzare).
Non le ho messe MAI PIU'. Solo quel giorno. Sono nuove di zecca!

5 - le famose ballerine di playboy (vedi questo post). Ebbene si, lo ammetto: non ho ancora avuto il coraggio di buttarle. Le ho tenute nell'armadio anche dopo averle fotografate e aver pubblicato il post! Cimelio di una terra lontana, amore e affetto, sooooob !

Capisco che non sia un post di grande utilità, ma volevo rendervi partecipi dei cambiamenti dentro il mio armadio !