Sabato ero a cena a casa del mio ragazzo. Mentre lui cucinava (viziata eh?) io curiosavo in camera sua, e ho trovato uno dei souvenir che gli avevo portato da Taipei:
una statuina in ceramica dipinta a mano raffigurante due bimbi, un bambino e una bambina, vestiti con i costumi tipici del nord dell'isola di Taiwan.
Sarà il fatto che mi riporta con la mente a quei bellissimi tre mesi, ma ogni volta che la vedo in camera sua la prendo in mano e la coccolo un po': la trovo bellissima.
Anche se in quei mesi ero lontana da LUI... e in effetti ripensarci non dovrebbe affatto mettermi allegria, perché la nostra distanza mi feriva eccome. Eppure lì è iniziato il mio cambiamento interiore, che porto avanti tutt'ora... saranno tutti i templi buddisti che ho visitato e che mi hanno contagiato la voglia di pace.
Sapete che un sacco di personaggi famosi (e ricchi. Loro.) dicono che dopo aver fatto un viaggio in India o paesi simili tornano più sereni e totalmente cambiati? (mi vengono in mente Romina Power, Lorenzo, Manuel Agnelli...)
A me è successo qualcosa di simile, anche se il paese in cui sono andata io non è affatto povero.
Infatti credo che ciò che spinge al cambiamento siano l'aria, i paesaggi e il contatto con quelle persone. Hanno la capacità di entrarti dentro e smuovere qualcosa. E tu apri gli occhi... e capisci molte cose.
La cosa peggiore del rientro dal viaggio è stato il contatto con gli occidentali.
La cosa migliore: il SUO abbraccio.






