In breve: secca un tantino la palpebra. Uniforma il colorito in modo divino. La coprenza è ottima. Da una buona illuminazione all'occhio in caso di trucco nude.
Quando a Berlino sono stata in un negozio MAC tra tutti quei prodotti stupendi (e quei prezzi altrettanto "stupefacenti") mi sono appigliata ai ricordi dei video visti e stravisti sui consigli dei primi prodotti MAC da acquistare. Quindi, oltre al correttore Moisture Cover e il pennello 217 (ciu seventiiiin!), ho acquistato un Paint Pot nel colore più citato: Painterly.
Prima impressione appena l'ho aperto, una volta tornata in hotel: delusione!!! Ma che schifo di colore banale è? Tutti a parlarne benissimo, ed è uno stupido rosa color carne?
Ecco appunto... stai zitta e provalo! E infatti mi sono ricreduta.
Ottimo come base ombretto perché fissa la polvere a lungo e le da' più intensità. Bisogna però lavorare bene l'ombretto applicato perché fa effetto calamita e c'è da sfumare per benino.
Lo trovo un prodotto ottimo anche da usare da solo: copre le venuzze e illumina il colorito aprendo lo sguardo. Parecchio comodo e veloce in questo senso. E ne basta poco.
L'unico problemino, ma credo sia una cosa soggettiva, è che mi secca la palpebra specie nell'arcata sopracciliare... in poche parole: mi spello. Io poi non uso mai una crema contorno occhi (so che dovrei, lo so...) quindi devo eventualmente ricordarmi di passare la crema viso anche lì.
Si presenta in un barattolino trasparente con tappo nero a vite e 5 grammi di prodotto. Ora spero solo non mi si secchi subito com'è successo a Lolla, altrimenti torno a Berlino, salgo su un gradino e parlo a quattrocchi con la Valchiria della MAC (vedi post precendente).







